Posts tagged ‘lettura’

25 ottobre 2018

Le manine: una poesia

di Francesco Carrubba

Le manine

C’è chi fa la mano morta
chi una mano lava l’altra
C’è chi dà man forte
e chi fa man bassa
Chi ha le mani in tasca
chi ha le mani in pasta
e chi è di mano lesta
la sinistra non sa che fa la destra

C’è chi alza la mano a scuola
e fa la V di vittoria
C’è chi fa gol de Dios
alla Maradona
C’è chi ha la mano leggera
come la musica

C’è chi dà una mano
e gli prendono il braccio
chi è colto con le mani nel sacco
e chi tira il sasso
ma poi…

C’è chi ha mani di fata
chi rapina a mano armata
e chi ha la mano bucata

Sulle manine vorrei dire di più
ma ho le mani legate
vi lascio a mani vuote
Datemi voi una mano
se volete
e aggiungete qui parole
a mano a mano…

(Testo letto oggi nelle “Buone nuove” di Savi & Montieri)

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9 ottobre 2018

L’amore fa notizia: un articolo-racconto sulle testate del Quotidiano Nazionale

di Francesco Carrubba

Sulle pagine nazionali de Il Resto del Carlino, de Il Giorno e de La Nazione oggi c’è l’articolo-racconto con cui ho vinto Coop for Words nella sezione “Una storia di cronaca”. Buona lettura!

23 maggio 2018

Libri: un estratto di “Canzoni quasi d’amore” su L’altrove – Appunti di poesia

di Francesco Carrubba

Tra gli autori contemporanei (abbastanza) viventi, L’Altrove – Appunti di poesia accoglie un estratto del libro Canzoni quasi d’amore. Grazie! Buona lettura…

1 maggio 2018

Primo Maggio: reading di Canzoni quasi d’amore

di Francesco Carrubba

Primo Maggio con reading sul palco a Lodi: in scaletta le poesie del libroCanzoni quasi d’amore” e alcuni testi inediti, selezionati per la Festa dei Lavoratori.

Foto di Chiara: dice che a un certo punto si è un po’ commossa…

22 aprile 2018

Earth Day, Giornata della Terra: una poesia per la cattedrale vegetale

di Francesco Carrubba

La cattedrale

a Lodi è vegetale,

arte al naturale:

camminate

tra le navate

formate

da rami

e legnami

Ogni colonna vola

verso il cielo

con una pianta sola

dentro, come piccolo cero.

Ora pare misera,

di vita povera,

ma un giorno la crescita

sarà finita

con ogni volta fiorita

e finalmente unita

4 febbraio 2018

Arte e Poesia: foto da Arcade – Festival of Performing Art

di Francesco Carrubba

Che atmosfera ad Arcade Festival

Luci psichedeliche, stanze da scoprire, reading, la #PoesiaInStrada…

È stato bello ieri

E oggi già in viaggio, direzione #Sanremo2018

2 febbraio 2018

Poesia: speciale reading a Arcade – Festival of Performing Art

di Francesco Carrubba

Artisti e persone creano insieme qualcosa di bello. Accade a Arcade, a Arcade accade. Performance, concerti, stanze “esperienziali“, installazioni e reading in un luogo magico nel primo weekend di febbraio.

Io ci sarò sabato con la #PoesiaInStrada e le mie Canzoni quasi d’amore. Ci sarai anche tu?

Arcade – Festival of Performing Art è organizzato da Looking For Art e Allineamenti al Chiostrino Artificio di Como.

24 gennaio 2018

Poesia in Strada e Canzoni quasi d’amore a Arcade – Festival of Performing Art

di Francesco Carrubba

Performance, concerti, stanze “esperienziali“, installazioni artistiche e reading: a Arcade – Festival of Performing Art ci sarò anch’io con la #PoesiaInStrada e qualche lettura dal mio libro di poesieCanzoni quasi d’amore“.

L’evento di Looking For Art e Allineamenti trasforma il pubblico in protagonista e co-autore delle opere e si tiene al Chiostrino Artificio di Como, nel Piazzolo Giuseppe Terragni 4, sabato 3 e domenica 4 febbraio 2018.

Ma tu, per ricordare le cose belle, usi l’agenda o lo smartphone? Qualsiasi supporto va bene per segnare queste date, anche il tovagliolo del bar: ne varrà la pena…

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13 gennaio 2018

Un momento di trascurabile felicità: in auto

di Francesco Carrubba

Quando il serbatoio dell’auto è pieno, hai l’impressione di poter raggiungere qualsiasi posto, arrivare fino in capo al globo, fare il giro del mondo andata e ritorno, con la radio accesa. Poi in realtà fai sempre il solito tragitto fra casa e lavoro e va bene così

È una di quelle sensazioni che lo scrittore Francesco Piccolo chiamerebbe “Momenti di trascurabile felicità” (Einaudi)

12 gennaio 2018

Una sera a Milano: il concerto indie nel locale hipster

di Francesco Carrubba

Una sera a Milano. Il locale vive un picco hipster per il concerto indie. Un hamburger freddo costa come due pizze calde. Al tavolo centrale ci sono due baustelle, un terzo di allegri ragazzi morti, Mauro Ermanno e Vasco con tutte le luci della

centrale elettrica. Manca solo Dente.

Io mi sento a disagio nel picco hipster ma guardo Chiara, bellissima, e mi rassereno. In mezzo al locale ci sono scaffali con molti libri, ne scelgo uno che ha un curioso bollino blu, tipo bookcrossing immagino, e chiedo al cameriere se posso prenderlo: lui dice “m’informo, zio”, poi torna e dice “non si può ma io non ho visto niente, zio”, io dico “quindi non è bookcrossing? Perché quel bollino blu lo fa pensare assai” e lui insiste “No, però prendilo pure, zio”, allora lo rimetto subito a posto.

Nel cuore della platea hipster Chiara ed io finiamo come sempre dietro allo spettatore più grosso e non vediamo niente: anche quando pensiamo di essere in buona posizione, all’ultimo momento arriva uno molto alto che insiste per piazzarsi al suo posto, cioè esattamente davanti a noi. Ora il concerto indie può iniziare.

Fa caldo e la musica si sente male: queste sono due caratteristiche per

antonomasia del concerto indie. Se i suoni sono buoni e c’è ricambio d’aria, stai sognando o sei nel futuro, zio. Chiara ed io ci spostiamo: decidiamo di andare ad avere caldo e a non vedere niente in fondo al locale hipster e in effetti non abbiamo problemi a trovare uno molto alto che voglia stare un po’ davanti a noi, almeno fino al termine del concerto indie. Intanto è arrivato Dente, è accanto a De Rubertis.

Nel caldo abbiamo sete. Al bancone chiedo un vodka lemon, il barista dice “avevo capito un vodka red bull, non fa nulla, zio” e poi insiste per darmeli tutti e due: forse mi ha scambiato per un hipster famoso ma io poi, con la red bull, la sera non riesco a dormire e scrivo.