Posts tagged ‘testo’

15 novembre 2018

Meteo e Poesia: un testo sul freddo russo

di Francesco Carrubba

Si sta abbattendo sull’Italia il freddo russo proveniente dall’Est Europa…

#Freddoski

Dalla Russia arriva il freddo,
freddo come un’insalata,
insomma un’insalata russa

Siamo al gelo
sotto zero
siamo of
come Popoff
siamo cosacchi
coi colbacchi
stiamo belli freschi
rigidi come Dostoevskij
rigidi come l’esterno
in pieno inverno:
passerà prima o poi
scrive Tolstoj
guerra e pace
tutto tace
scende la neve
a breve
a Mosca
non vola una mosca
al Cremlino gelato
preferiamo il gelato Cremino

Siamo congelati
assiderati
c’è corrente
non sentiamo più niente
niet

E il Natale quando arriva arriva
Spasiba

(Testo scritto e letto da Francesco Carrubba oggi nelle “Buone Nuove” di Savi e Montieri)

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10 novembre 2018

Film: ecco il dvd “57 Quarto Oggiaro – Milano rinasce a nord ovest”

di Francesco Carrubba

Sono sul dvd57 Quarto Oggiaro – Milano rinasce a nord ovest“! Sono nel film sulle periferie con un pezzetto di #PoesiaInStrada alla macchina da scrivere e con un mio testo… Seguite il progetto 🙂

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25 ottobre 2018

Le manine: una poesia

di Francesco Carrubba

Le manine

C’è chi fa la mano morta
chi una mano lava l’altra
C’è chi dà man forte
e chi fa man bassa
Chi ha le mani in tasca
chi ha le mani in pasta
e chi è di mano lesta
la sinistra non sa che fa la destra

C’è chi alza la mano a scuola
e fa la V di vittoria
C’è chi fa gol de Dios
alla Maradona
C’è chi ha la mano leggera
come la musica

C’è chi dà una mano
e gli prendono il braccio
chi è colto con le mani nel sacco
e chi tira il sasso
ma poi…

C’è chi ha mani di fata
chi rapina a mano armata
e chi ha la mano bucata

Sulle manine vorrei dire di più
ma ho le mani legate
vi lascio a mani vuote
Datemi voi una mano
se volete
e aggiungete qui parole
a mano a mano…

(Testo letto oggi nelle “Buone nuove” di Savi & Montieri)

11 ottobre 2018

Ottobre, amore e castagne: una poesia per l’autunno

di Francesco Carrubba

La prima di ottobre
mi prendi in castagna,
mi prendi il cuore

La seconda di ottobre
mettiamo in tavola
castagne, vino novello e passione

La terza di ottobre
togli già le castagne dal fuoco
del nostro amore

La quarta di ottobre
sono solo con una castagna in tasca
almeno prevengo il raffreddore

(Testo di Francesco Carrubba letto in onda oggi nelle “Buonenuove” di Savi & Montieri)

20 aprile 2018

Poesia: un diploma di merito dal premio AlberoAndronico

di Francesco Carrubba

La primavera ha portato un picco di allergia e un diploma di merito per una poesia inedita nella sezione dedicata all’ambiente del premio AlberoAndronico. Ora posso continuare a lottare con la rinite

1 marzo 2018

Inizia il pazzo mese di marzo, con il pensiero a Lucio Dalla

di Francesco Carrubba

Stamattina ho letto questo testo nel programma radiofonico “Buone Nuove” di Savi&Montieri, pensando anche a Lucio Dalla che oggi, da 6 anni, non c’è più… Intanto è scesa la neve a Milano, Firenze e sull’Italia.

Marzo

Marzo
è il mese più pazzo
dell’anno
è il mese della primavera,
della festa della donna
e del papà

Esser nato di marzo
indica sbalzo
d’umore

È il mese di Marte
dei Pesci come Venditti,
Ligabue, Pino Daniele e Battisti
e degli Ariete come Cremonini,
Battiato e Mina

Il 4 marzo è il giorno di Lucio Dalla:
festeggiamo
il suo compleanno
con le elezioni
per consolarci poi
con le sue canzoni

4 febbraio 2018

Arte e Poesia: foto da Arcade – Festival of Performing Art

di Francesco Carrubba

Che atmosfera ad Arcade Festival

Luci psichedeliche, stanze da scoprire, reading, la #PoesiaInStrada…

È stato bello ieri

E oggi già in viaggio, direzione #Sanremo2018

2 febbraio 2018

Poesia: speciale reading a Arcade – Festival of Performing Art

di Francesco Carrubba

Artisti e persone creano insieme qualcosa di bello. Accade a Arcade, a Arcade accade. Performance, concerti, stanze “esperienziali“, installazioni e reading in un luogo magico nel primo weekend di febbraio.

Io ci sarò sabato con la #PoesiaInStrada e le mie Canzoni quasi d’amore. Ci sarai anche tu?

Arcade – Festival of Performing Art è organizzato da Looking For Art e Allineamenti al Chiostrino Artificio di Como.

13 gennaio 2018

Un momento di trascurabile felicità: in auto

di Francesco Carrubba

Quando il serbatoio dell’auto è pieno, hai l’impressione di poter raggiungere qualsiasi posto, arrivare fino in capo al globo, fare il giro del mondo andata e ritorno, con la radio accesa. Poi in realtà fai sempre il solito tragitto fra casa e lavoro e va bene così

È una di quelle sensazioni che lo scrittore Francesco Piccolo chiamerebbe “Momenti di trascurabile felicità” (Einaudi)

12 gennaio 2018

Una sera a Milano: il concerto indie nel locale hipster

di Francesco Carrubba

Una sera a Milano. Il locale vive un picco hipster per il concerto indie. Un hamburger freddo costa come due pizze calde. Al tavolo centrale ci sono due baustelle, un terzo di allegri ragazzi morti, Mauro Ermanno e Vasco con tutte le luci della

centrale elettrica. Manca solo Dente.

Io mi sento a disagio nel picco hipster ma guardo Chiara, bellissima, e mi rassereno. In mezzo al locale ci sono scaffali con molti libri, ne scelgo uno che ha un curioso bollino blu, tipo bookcrossing immagino, e chiedo al cameriere se posso prenderlo: lui dice “m’informo, zio”, poi torna e dice “non si può ma io non ho visto niente, zio”, io dico “quindi non è bookcrossing? Perché quel bollino blu lo fa pensare assai” e lui insiste “No, però prendilo pure, zio”, allora lo rimetto subito a posto.

Nel cuore della platea hipster Chiara ed io finiamo come sempre dietro allo spettatore più grosso e non vediamo niente: anche quando pensiamo di essere in buona posizione, all’ultimo momento arriva uno molto alto che insiste per piazzarsi al suo posto, cioè esattamente davanti a noi. Ora il concerto indie può iniziare.

Fa caldo e la musica si sente male: queste sono due caratteristiche per

antonomasia del concerto indie. Se i suoni sono buoni e c’è ricambio d’aria, stai sognando o sei nel futuro, zio. Chiara ed io ci spostiamo: decidiamo di andare ad avere caldo e a non vedere niente in fondo al locale hipster e in effetti non abbiamo problemi a trovare uno molto alto che voglia stare un po’ davanti a noi, almeno fino al termine del concerto indie. Intanto è arrivato Dente, è accanto a De Rubertis.

Nel caldo abbiamo sete. Al bancone chiedo un vodka lemon, il barista dice “avevo capito un vodka red bull, non fa nulla, zio” e poi insiste per darmeli tutti e due: forse mi ha scambiato per un hipster famoso ma io poi, con la red bull, la sera non riesco a dormire e scrivo.